BOLOGNA
Luoghi
interessanti da visitare
ACCADEMIA
DI BELLE ARTI ( via Belle Arti, 54
).
Istituita nel 1706 su iniziativa di Giampietro
Zanotti, pittore e scrittore,
Di grande pregio la sala della biblioteca,
ricavata nellex chiesa di S.Ignazio,
rispettando la ricca architettura di Alfonso
Torreggiani (1727)
Sempre allinterno si trova lauletta
dove per anni ha insegnato Giorgio Morandi.
ARCHIGINNASIO.
Sorto nel 1563, inglobando altre costruzioni
preesistenti e con lo scopo di riunire in
una sola sede le diverse scuole dello Studium
( fino ad allora sparse nei quartieri della
città ) per togliere loro lantica
autonomia, lArchiginnasio ( in greco:
prima scuola ) fu voluto da Pio IV Medici
e realizzato da Antonio Morandi, detto il
Terribilia.
Davvero grandiosa è la sfilata di
migliaia di stemmi che decora tutti gli
interni, cominciando già dal loggiato
inferiore in ricordo degli studenti eletti
consiglieri, priori e preside nellambito
delle rispettive facoltà nei secoli
XVI-XVIII.
Dal 1839 ledificio è sede della
Biblioteca Comunale, detta appunto dellArchiginnasio.
Con i suoi 600.000 volumi, oltre a migliaia
di incunaboli, manoscritti, incisioni e
disegni, rappresenta la maggiore biblioteca
comunale dItalia.
Interessante la caratteristica pavimentazione
a scacchiera che si trova nel loggiato inferiore
e ripresa anche negli interni .
Molto interessante è lo splendido
Teatro Anatomico, del 600-700,
dove un tempo si eseguivano le autopsie
ad uso didattico e dove si può tuttora
notare langusta finestrella da cui
lincaricato dellInquisitore
controllava lortodossia delle lezioni.
ARCO
DEL MELONCELLO.
Costruito fra il 1719 e il 1732 su progetto
del Dotti, questo arco è un imponente,
scenografico ponte che, scavalcando via
Saragozza, unisce il portico di pianura
con quello di collina.
Grazie a questa insigne cerniera, il percorso
porticato ( da Porta Saragozza a S.Luca
) di 3.750 metri è a tuttoggi
il più lungo del mondo.
Dallarco del Meloncello il portico
inizia a inerpicarsi con una lunga serie
di gradini verso S.Luca.
E' abitudine dei Bolognesi fare il voto
di andare a San luca a piedi se si verifica
oe realizza un fatto desiderato.
CERTOSA.
È il cimitero ottocentesco della
città.
Allinterno, il Colombario, una della
parti più ragguardevoli, tanto per
la struttura architettonica che per le opere
darte.
Al centro del secondo transetto, il monumento
funerario del marchese Angelelli (1855)
raffigura Pallade e il genio della
Gloria e si deve a Lorenzo Bartolini.
Il Chiostro della Cappella venne costruito
nel Cinquecento con lampliamento del
monastero primitivo e rappresenta un mirabile
esempio di arte rinascimentale, arricchita
da una bella teoria di arcate.
Il Loggiato delle Tombe, edificato nel 1833,
presenta unarchitettura di stile neoclassico,
con trabeazione coperta da lesene e copertura
interna a volte.
La Galleria degli Angeli si deve ad Antonio
Zannoni.
Al centro spicca un imponente Crocefisso
e sulla sinistra la tomba Bisteghi opere
di Enrico Barbieri.
Destinata originariamente alla sepoltura
dei bambini, la Galleria degli Angeli raccoglie
fra le altre la tomba Fabbri, struggente
composizione in marmo di Carlo Monari. Scrisse
Herman Melville che alcuni dei monumenti
del camposanto bolognese sono splendidi.
Eppure, fra gli innumerevoli tesori darte
cittadini, quelli conservati alla Certosa
sono forse, immeritatamente, i meno conosciuti.
COLLEGIO
DI SPAGNA.
Istituito nel 1365 per volontà testamentaria
del Cardinale Gil de Albornòz, il
Collegio fu destinato ad accogliere i bolonios,
cioè i giovani spagnoli venuti a
studiare allUniversità di Bologna.
Fra queste vetrate e lungo i severi corridoi
sostò nel 1569 Miguel de Cervantes,
autore del Don Chisciotte, che qui scrisse
La signora Cornelia ( una delle tredici
Novelle Esemplari ).
Il racconto parla delle vicende di Cornelia
e Lorenzo Bentivoglio, due fratelli bolognesi
naturalmente immaginari.
Ancora oggi è un accogliente e funzionante
centro di studio.
COLLEGIO
VENTUROLI ( via Centotrecento, 4
).
Sede fino al 1781 del Collegio Illirico-Ungarico,
nel 1826 si trasformò per accogliere
gli studenti dellAccademia di Belle
Arti. Il tutto per volontà di Angelo
Venturoli.
Da vedere, il delicato fondale pittorico
che abbellisce il cortile del palazzo.
FIERA
DISTRICT.
Progettato da Kenzo Tange, esso riprende,
secondo gli schemi dellarchitettura
moderna, le più classiche tipologie
edilizie bolognesi ( portici e torri ).
NETTUNO ( Statua del ). Foto
Rinnovata da un recente restauro, il Nettuno
campeggia maestoso al centro dellomonima
piazza. La statua di bronzo, raffigurante
il dio nellatto di domare le acque,
risale al 1566 ed è opera del Giambologna
( Jean de Boulogne, 1524-1608). Il basamento
della fontana è, invece, opera dellarchitetto
e pittore palermitano Tommaso Laureti. Egli
venne incaricato di trovare uno scultore
che contribuisse alla creazione di una fontana
nel centro cittadino. Il Laureti ottenne
dal signore di Firenze questo famoso scultore
francese, il quale nellagosto del
1563 venne a Bologna e nel maggio seguente
si recò a Roma a presentare il suo
bozzetto al Papa, che lapprovò.
Il monumento reca a sud lo stemma di Bologna
con le iniziali S.P.Q.B.
ORTO
BOTANICO ( via Irnerio ).
Nato nel 1568 per la coltura dei semplici,
cioè delle piante medicinali, e ,
di conseguenza, chiamato Il Giardino
dei Semplici, lodierno Orto
Botanico fu ospitato dapprima nel perimetro
del Palazzo Comunale, quindi in via S. Giuliano.
Dal 1804 è ubicato presso via Irnerio,
nella zona della bentivolesca Palazzina
della Viola, e il suo patrimonio vegetale
conta ben oltre duemila specie.
PANORAMA
DI BOLOGNA DALLA COLLINA DI MONTE DONATO.
Comè noto, Stendhal amava molto
Bologna e delle sue colline ebbe a dire:
sono
coronate di grandi alberi contro i quali
la città è addossata, e al
di sopra dei quali si gode una bellissima
vista di questa verdeggiante regione, il
più bel paese del mondo.
ROCCA
DI GALLIERA.
Si trovava attorno allattuale Porta
Galliera; era lunga 200 metri e larga 70,
mentre le sue mura avevano uno spessore
di 4 metri. Aveva intorno un canale, alimentato
dai due canali delle Moline e dellAposa.
Nonostante la sua mole, fu smantellata cinque
volte a furor di popolo. La prima rocca
fu eretta dal Card. Bertrando del Poggetto
nel 1330 e demolita quattro anni dopo. La
seconda fu eretta dal Card. Cossa nel 1404
e demolita sette anni dopo. La terza eretta
dallo stesso Cossa nel 1414 e domolita due
anni dopo. La quarta eretta da papa Eugenio
IV nel 1435 e demolita sei anni dopo. La
quinta eretta nel 1508 da Giulio II e demolita
il 27 maggio 1511, cioè tre anni
dopo.
STADIO
COMUNALE.
Sorto nel 1927 col nome di Littorale , lo
stadio, oltre ad essere la sede del campo
di calcio del Bologna F.C. , ospita anche
diverse manifestazioni sportive e non. Limpianto,
sormontato dallimponente torre di
Maratona, è indubbiamente opera di
regime, ma rimane comunque assai
pregevole dal punto di vista architettonico.
È stato modernizzato
in occasione dei Mondiali di calcio del
90 ,con risultati discutibili.
TEATRO
COMUNALE ( piazza Verdi ).
Sorto sulle rovine di un sontuoso palazzo
dei Bentivoglio, il Teatro Comunale si affaccia
su Piazza Verdi, in piena zona universitaria.
Linterno, progettato e costruito negli
anni 1756-63 da Antonio Galli, detto il
Bibiena, subì poi molte variazioni
che ne prolungarono la costruzione. Fu inaugurato
il 14 maggio 1763 con Il trionfo di Clelia
di Gluck, su libretto del celebre Metastasio.
Il palcoscenico del teatro fu completamente
distrutto da un incendio il 28 novembre
1931. Il teatro venne riaperto nel 1935,
e la pausa servì anche per completare
la facciata rimasta incompiuta dal 1763;
fu, infatti eseguita nel 1933 dallarchitetto
Umberto Rizzi (+1965).
VICOLO
RANOCCHI.
Qui si trova lOsteria del Sole,
losteria più antica di Bologna.

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