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Le
Torri di Bologna
Vero simbolo della città, le due Torri dominano
un incrocio di cinque strade,
ognuna delle quali conduce ad una porta delle antiche
mura
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La Torre Garisenda
Prese il nome dalla famiglia dei
Garisendi, che la fece innalzare. Arrivata
a 61 metri, la torre cominciò ad inclinarsi
per un cedimento del terreno sottostante
ed i lavori furono interrotti.
Dante Alighieri, allora studente di diritto
presso l'Università di Bologna, rimase molto
colpito dall'inclinazione della torre, cui
dedicò alcuni versi della Divina Commedia,
che si possono leggere incisi su una lapide
ai piedi della Garisenda.
Per motivi di sicurezza, fra il 1351 e il
1360 Giovanni da Oleggio, che governava
la città in nome dei Visconti, fece accorciare
di 13 metri la torre, che oggi è alta 48,16
metri.
La sua pendenza è di 3,22 metri verso via
San Vitale.
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Torre
degli ASINELLI
La Torre degli Asinelli
, la più alta della città,
fu costruita nei primi anni del XII secolo.
È alta 97,20 metri ed è larga 8 metri, mentre
alla
base, per la presenza dela scarpa di salenite,
ha una larghezza di circa 9 metri.
E' inclinata di 2,23 metri in direzione
di via Rizzoli
e questo contribuisce al caratteristico
aspetto
delle due torri, in quanto la Garisenda
è inclinata
dalla parte opposta

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"Qual pare a riguardar la Carisenda
sotto 'l chinato, quando un nuvol vada
sovr'essa sí, che ella incontro penda"
(Dante Alighieri, La
Divina Commedia, Inferno, XXXI, 136-138)
Le altre Torri:
si dice che un tempo a Bologna vi fossero circa
duecento torri, fatte costruire dai nobili presso
le loro abitazioni, come luogo di difesa, o
attacco, durante le rivolte popolari. Purtoppo
le lotte fra famiglie, i terremoti o la costruzione
di edifici più moderni sono stati la
causa della loro scomparsa.
Ne rimangono comunque alcune ancora in piedi:
la Torre Azzoguidi, in angolo fra Via Caduti
di Cefalonia e Altabella, con i sui 61 metri
di altezza, e la Torre Prendiparte, situata
vicino al Palazzo Arcivescovile.
E' alta 59 metri e ha una decorazione a riseghe
vicino alla cima che le ha dato il nome di "Torre
Coronata".
Molto particolare è invece la Torre Galluzzi:
è alta solo 30 metri, ma ha dei muri
di oltre tre metri di spessore, l'unico modo
per acceddervi è una finestra a circa
metà altezza, i nobili della famiglia
Galluzzi utilizzavano infatti dei ponit mobili
in legno che la collegavano con le loro case;
è situata dietro alla Chiesa di San Petronio
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Pinacoteca Bologna
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Basilica Santo Stefano
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