SAN
PETRONIO
Nel 1390, sotto la guida di Antonio di Vincenzo,
architetto progettista, ebbero inizio per ordine
del Comune, che volle farne la basilica della
città, i lavori per la costruzione della Chiesa
di S. Petronio.
La chiesa, definita il più tardo monumento del
Gotico in Italia e in Europa, fu edificata nel
lato sud di Piazza Maggiore, su un'area ricavata
comprando e demolendo otto edifici fra chiese,
case e torri.
I lavori andarono piuttosto a rilento e l'interno
fu terminato solo nel 1515.
Quarant'anni dopo fu iniziato ilrivestimento marmoreo
della facciata, su disegno di Domenico da Varignana,
e nel 1659, dopo la costruzione delle volte della
navatacentrale, i lavori si interruppero e non
sono stati più ripresi fino ai giorninostri;la
facciata è rimasta incompiuta.
Sebbene incompiuta, la basilica è la quinta del
mondo per dimensioni: lunga 132 metri, larga 58
metri, alta 45 metri nell'interno e 51 metri nella
facciata, può contenere 28.000 persone.
Il portale principale della chiesa ( nella foto
sotto) è un capolavoro di Jacopo della Quercia,
che vi lavorò per dodoci anni (dal 1426),
decorando
con 15 storie del Vecchio e del Nuovo Testamento
e col magnifico gruppo scultoreo della Vergine
col Bambino, S. Petronio e S. Ambrogio (quest'ultimo,
eseguito da Varignana).